28 settembre: lotta e allegria, sì se puede! Ecco una selezione di foto e video dalle piazze

MADRID

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VIDEO MADRID

 

 

SARAGOZA

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COMPOSTELA

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VIDEO COMPOSTELA https://www.facebook.com/video.php?v=551256431673321&set=vb.100003669067394&type=2&theater

 

BARCELLONA

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VIDEO BARCELLONA https://www.facebook.com/video.php?v=10204879930581779&fref=nf

 

VALLADOLID

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MURCIA

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CUENCA

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BILBAO
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VIDEO BILBAO:  http://youtu.be/icaVeycw7zA

 

DUBLINO

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VARSAVIA

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SZCZECIN-POLONIA

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IL 28 SETTEMBRE LE SPAGNOLE DI NUOVO IN PIAZZA. MANIFESTAZIONI IN EUROPA E IN AMERICA LATINA NELLA GIORNATA PER LA DEPENALIZZAZIONE DELL’ABORTO.

Sconfitto nell’iniziativa politica, il governo spagnolo confida nella Corte Costituzionale. Il ritiro della legge Gallardon non fa abbassare la guardia:
IL 28 SETTEMBRE SI TORNA IN PIAZZA IN SPAGNA.
MANIFESTAZIONI IN MOLTE CITTA’ D’EUROPA E DELL’AMERICA LATINA NELLA GIORNATA INTERNAZIONALE PER LA DEPENALIZZAZIONE DELL’ABORTO.

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Riceviamo dalla Spagna e pubblichiamo: “Con le dimissioni di Gallardón il governo spagnolo ha dichiarato che “non sarà approvata una nuova legge finché sarà possibile riformare quella esistente”(e questo lo ha assicurato Soraya Sáenz de Santamaría direttamente al Vaticano). Sperano di riprendere il ricorso di incostituzionalità presentato nel 2010 e in questo hanno il pieno sostegno di Francisco Pérez de los Cobos, attuale presidente della Corte Costituzionale e membro del PP. Finora il ricorso di incostituzionalità era stato sospeso in attesa di una possibile abrogazione della legge attuale e della sua sostituzione. L’intenzione del Partito Popolare non e’ piu’ quindi approvare una nuova legge quanto piuttosto modificare, attraverso il Tribunale Costituzionale, quella attuale (entro la fine dell’anno o all’inizio del 2015). E’ evidente il vantaggio politico che ne trarrebbe il governo. Risulterebbe più difficoltoso per i gruppi femministi e della sinistra contestare una risoluzione Costituzionale, dunque giustificata dalla Costituzione stessa, piuttosto che una prodotta dal governo per ragioni politiche. Al PP interessa andare avanti con il ricorso prima di approvare una nuova legge anche perché questa potrebbe essere cambiata dal governo successivo, mentre i giudizi del tribunale costituzionale sono inappellabili .“Non possiamo accettare una legge che all’arrivo di un altro governo possa essere cambiata in mezzo minuto„ cosi’ si e’ espresso Rajoy che ha anche affermato che intende approvare alla fine dell’anno il “Piano integrale d’appoggio alla famiglia”.Il Piano indica, senza alcun tipo di dubbio, la difesa della vita durante il concepimento, “protezione di quello non ancora nato durante la sua crescita e sviluppo, stabilendo e fornendo alla madre l’informazione e gli strumenti necessari che le facilitino la prosecuzione della gravidanza”. I diversi progetti legislativi in corso potrebbero quindi mascherare derive antiabortiste.”

http://www.lamarea.com/2014/09/24/la-ley-del-aborto-en-manos-del-magistrado-del-tc-que-compara-aborto-con-la-esclavitud/

Traduzione:

La legge sull’aborto in mano al relatore del TC che la compara alla schiavitù MADRID
Il Partito Popolare ha ritirato la legge sull’aborto che si è conclusa con le dimissioni di Alberto Ruiz-Gallardón, ministro della giustizia. Ma il PP non si decide a ritirare il ricorso, davanti alla Corte Costituzionale (TC) dell’attuale legge vigente, messa in atto dall’ex ministro della Parità Bibiana Aido. Ecco dove entra in gioco Andrés Ollero, giudice della Corte Costituzionale e relatore del ricorso, che l’anno scorso ha detto: “Se non si approva la legge sull’aborto, la Corte Costituzionale dovrà risolvere il ricorso.” Ollero è stato un membro del PP di Granada per 17 anni ed eletto giudice costituzionale nel 2010, su richiesta della parte Rajoy. Sarà il relatore a decidere sul ricorso presentato dal partito conservatore nel 2010. Il magistrato ha già preso quindi la sua decisione indipendentemente da quel che potrebbe decidere la Corte Suprema.
Nel 2012, durante la presentazione di un libro su religione e diritto ha rilasciato una dichiarazione in merito, con tanto di argomentazione. Ollero ha infatti dichiarato che la società spagnola è passata ” dalla paura che un totalitarismo collettivista annulli il giuridico alla paura che un radicalismo individualista distrugga le istituzioni che hanno una rilevante dimensione sociale”. Il giudice si riferisce ad una parte della destra spagnola, che egli chiama affetta da “sindrome post-franchista”, che prevede l’esercizio della libertà religiosa in spazi pubblici e una attività politica che si basi su una relazione con il Nazional Cattolicesimo. Il giudice ha sempre dimostrato la sua presa di posizione radicale in favore della abrogazione dell’aborto come diritto. In un’intervista alla radio statale messicana, nel 2008, ha paragonato l’aborto alla schiavitù: “Penso che [l’aborto] sia paragonabile alla questione della schiavitù. Ha una grande importanza nella storia della nostra cultura. Dato che era molto difficile da abolire, penso che lo sarà anche risolvere il problema della legalizzazione dell’aborto visto che anche quest’ultimo porta con sé la morte di esseri umani, perché richiede l’andare contro corrente, il combattere contro ciò che è politicamente corretto. Avere schiavi per lungo tempo fu considerato politicamente corretto: non si concepiva un sistema economico che potesse funzionare senza schiavi, come ad esempio, nel sud degli Stati Uniti giusto? Tuttavia, ci sono stati coloro che hanno combattuto contro questo stato di cose al punto che oggi ci stupiamo nel pensare che ci siano state epoche storiche nelle quali è esistita la schiavitù. Credo dunque che tra un po’ di tempo, ci si potrà stupire che, nel XXI secolo, in parti del mondo civilizzate, sia stato considerato normale porre fine alla vita di un essere umano, giusto?
La posizione del giudice costituzionale sulla questione dell’aborto è dunque forte e determinata, e non ha esitato a difendere l’obiezione di coscienza di tutti i professionisti che devono prendere una decisione su una materia così delicata. In un’intervista a Cadena Cope ha dichiarato che, se avesse capito di dover proteggere la vita del nascituro e la legge lo avesse impedito, avrebbe obiettato.
Matrimonio Gay
Ollero non si è solo mostrato belligerante contro l’attuale legge sull’aborto, ma con tutte le leggi che sono in conflitto con la dottrina della Chiesa. Per quanto riguarda il matrimonio gay ha dichiarato che ciò che il legislatore ha fatto è “inventarsi un nuovo diritto sfigurando un istituto.” La sua posizione lo ha portato a esprimere un voto contrario quando il TC ha sentenziato che il matrimonio è un diritto di tutti, voto col quale ha preso le distanze dalla decisione, alludendo ad un’opera di ingegneria sociale finalizzato a snaturare il matrimonio. In breve, il relatore della legge sull’aborto del TC ha dimostrato la sua posizione radicale contro quello sul quale dovrà decidere con gli altri 11 membri del TC non manifestando alcuna intenzione di astenersi. Un giudice il quale, riguardo a questa legge e ad altre del PSOE, ha scritto nel gennaio 2012: “Ci governano i socialisti che non lasciano che si decida con la testa , poi arriva il PP e li mette in un angolo”

LE DONNE DI FIRENZE PORTANO IL CONSULTORIO IN PIAZZA

“Insieme alle donne di alcune realtà femministe di Firenze, abbiamo deciso di portare i consultori in piazza per due motivi: riaprire uno spazio pubblico di discussione e informazione sul tema della libertà di scelta delle donne ed allo stesso tempo denunciare il costante depotenziamento dei consultori pubblici.”

Unite in Rete - Firenze

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ECCOCI!!!!! autodeterminazione, libertà di scelta, sessualità, contraccezione e maternità, sono temi dei quali ricominciare a parlare negli spazi pubblici. NOI LO FACCIAMO SABATO POMERIGGIO, IN PIAZZA SANTO SPIRITO.
COMUNICATO STAMPA

Sabato 27 Settembre saremo in piazza Santo Spirito, anzi porteremo il “CONSULTORIO IN PIAZZA”, dalle 17:30 alle 20:30, per parlare di autodeterminazione, libertà di scelta, sessualità, contraccezione e maternità.

Insieme alle donne di alcune realtà femministe di Firenze, abbiamo deciso di portare i consultori in piazza per due motivi: riaprire uno spazio pubblico di discussione e informazione sul tema della libertà di scelta delle donne ed allo stesso tempo denunciare il costante depotenziamento dei consultori pubblici.

Questa iniziativa vede impegnate insieme:

Dipende da noi donne
Fiesolana 2B
Libreria delle Donne
Le giovani del CSA – Istituto d’Arte
Libere tutte – Firenze
Il giardino dei Ciliegi
LeMusiQuorum
Perineo Felice
Unite in Rete – Firenze

Durante il pomeriggio verrà distribuito questo depliant

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SI’, SE PUEDE!!!! IN SPAGNA SI FESTEGGIA (con riserva) E SI RILANCIA … DOMENICA 28 SETTEMBRE GIORNATA INTERNAZIONALE PER LA DEPENALIZZAZIONE DELL’ABORTO

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La controriforma della legge spagnola sull’aborto e’ stata ritirata. Gallardon si e’ dimesso e abbandona la politica, ma la mobilitazione delle donne prosegue.

Justa Montero. Asamblea femminista de Madrid
“Domenica 28 settembre, giorno internazionale per la depenalizzazione dell’aborto, ci saranno manifestazioni convocate dal movimento femminista in molte città. Sarà una magnifica occasione per incontrarci tutte e tutti e celebrare, manifestare che sì,  si può. Si è potuto con Gallardón e si potranno fermare anche i piani del governo che il presidente si è affrettato ad anticipare: nuovi limiti alla capacità di decisione delle giovani (ndr: necessità  del permesso dei genitori per abortire) ed un piano di “protezione” della “famiglia”, …. Questo se non decidono di accelerare la sentenza del Tribunale Costituzionale sul ricorso presentato contro l’attuale legge. Una legge che effettivamente richiederebbe modificazioni, ma in un senso radicalmente opposto a quello proposto dal governo, per ottenere che l’aborto stia fuori del Codice Penale e venga normalizzato come prestazione nella rete sanitaria pubblica.

La prossima domenica, doppiamente festiva, sarà anche l’occasione per reclamare i diritti sessuali ed i diritti riproduttivi (tra gli altri, il diritto delle lesbiche di accedere alla riproduzione assistita) affinché tutte le donne immigrate abbiano la loro tessera di previdenza sociale, affinché l’educazione sessuale venga insegnata nelle scuole, affinché si rispetti l’autonomia e l’identità sessuale di tutte le persone.

La storia ci dà ragione nella nostra determinazione di non cedere davanti a niente e a nessuno nella difesa del diritto di decidere della nostra vita, e di reclamare diritti per tutte, ma tutte, tutte, tutte le donne.”
http://www.publico.es/546069/las-mujeres-hemos-ganado

Che succede intanto nel resto del mondo, e in Europa? e in Italia?
Il 28 settembre sarà una giornata internazionale di mobilitazione.
http://www.september28.org

 

QUI CI SONO MOLTI  EVENTI DELLE MANIFESTAZIONI DEL 28 SETTEMBRE E ANCHE ALTRO
https://www.facebook.com/events/682121501818559/?ref_dashboard_filter=upcoming

 

Emma Sulkowicz e il materasso dello stupro

Emma Sulkowicz e il materasso dello stupro

Ex UAGDC

Emma Sulkowicz è al secondo anno di studi della Columbia University.

Il primo giorno di lezioni del suo anno sophomore, Emma è stata violentata nel suo dormitorio. E’ stato un suo compagno di studi.

Da quel momento gran parte del tempo trascorso all’università Emma l’ha speso cercando di convincere docenti, polizia ed amici di essere stata stuprata, che quello che è successo è ufficialmente uno stupro, che non si è inventata tutto, che non se l’è cercata.

Emma è una delle 23 studentesse che ha sporto denuncia per aggressione sessuale alla Columbia, altre due di queste hanno accusato lo stesso studente colpevole della violenza su di lei, ma il ragazzo non è mai stato espulso e le denunce sembrano cadere nel vuoto.

Emma ha scritto un lungo articolo sul Time, in cui dice

Il mio violentatore è ancora nel campus. […] Ogni giorno ho paura di lasciare la mia…

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Giornata internazionale di azione: ABORTO LIBERO, SICURO E GRATUITO!

Il diritto delle donne ad accedere ad un aborto libero, sicuro e gratuito cambia da paese a paese. In alcuni l’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) è completamente illegale, in altri è permessa solo in casi eccezionali, in altri ancora è legale ma le donne devono pagare per accedervi oppure è legale e gratuita, ma i medici si appellano all’obiezione di coscienza, rendendo di fatto impossibile l’applicazione della legge.

Insomma, il problema della libertà di scelta delle donne sulla propria salute sessuale e riproduttiva è diffuso a livello globale.

Per questo motivo, il 28 settembre, Giornata Globale di Azione per la depenalizzazione dell’aborto,  le donne di alcuni paesi hanno deciso di manifestare in varie forme per l’aborto legale o depenalizzato, sicuro e gratuito per le donne di tutto il mondo. Questa giornata fu stabilita il 28 settembre1990 in seguito ad una proposta delle Femministe latino-americane durante una riunione, svoltasi a Buenos Aires, al fine di promuovere  l’aborto come un diritto umano, per frenare la mortalità materna e i rischi per la salute delle donne conseguenti agli aborti clandestini.

In Irlanda, le/gli aderenti ad abortion rights campaign (http://www.abortionrightscampaign.ie/) hanno lanciato la marcia per per la libertà di scelta: MARCH FOR CHOICE – SPEAK WITH YOUR FEET. Si terrà a Dublino il 27 settembre.

March for choice

In Spagna Coordinadora Feminista ha convocato una manifestazione a Madrid e Barcellona per il 28 settembre, anche con un invito alle donne che non potranno andare a Madrid o Barcellona di prendere parte ad un flah-mob. Trovate qui alcune informazioni

http://www.feministas.org/convocatorias-28-setiembre-dia-de.html

https://www.facebook.com/events/1476921369213521/

Inoltre associazioni e ONG di vari paesi del mondo, in particolare dell’America latina e caraibica, presenteranno i primi risultati della campagna che hanno lanciato il 28 settembre 2013, la campagna dal nome free from #abortionstigma prevedeva la composizione di un murales globale con le rispsote delle donne alla domanda: l’aborto nel mio paese dovrebbe esse legale e sicuro perchè………

Vi è anche una richiesta di fare rete a livello globale e di condividere le azioni e gli eventi.

http://www.september28.org/

Teniamoci aggiornate!