In Spagna le donne continuano la mobilitazione con nuove forme di proteste … i rinvii della controriforma sull’aborto lasciano intendere qualche cedimento del Governo spagnolo.

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I continui ritardi nella calendarizzazione della proposta di controriforma dell’Aborto  che, nelle dichiarazioni di Gallardon, doveva essere approvata entro luglio, fanno pensare che la grande mobilitazione delle donne abbia sortito degli effetti positivi.
Il prossimo appuntamento potrebbe essere il 1 agosto (ma è improbabile per un impegno di Rajoi) oppure il 29 settembre. Gallardon, che aveva detto che la legge sarebbe stata approvata l’estate, per non perdere la faccia, ricorda che l’estate si chiude a fine settembre.
Su El Pais tutte le dichiarazioni e il calendario dei continui rinvii:
http://sociedad.elpais.com/sociedad/2014/07/21/actualidad/1405940229_002710.html

Le spagnole comunque hanno chiaro che la mobilitazione deve proseguire …

A VALENCIA le attiviste di Coordinandora femminista hanno presentato una dichiarazione di apostasia. Le donne hanno dichiarato di aver favorito in qualche modo  un aborto e/o di aver  abortito loro stesse e hanno chiesto quindi di essere scomunicate, così come previsto dal “Registro del Arzobispado la aplicación de la Ley canónica 1398”, chiedendo anche la formale trascrizione nel Registro del Libro dei Fedeli. Il portiere dell’Arcivescovado ha preteso la presentazione di un documento e ha fatto entrare le donne a gruppi di tre. Nel documento le donne hanno scritto “Chiedo di essere scomunicata per aver partecipato a un aborto e chiedo che ne sia data coerente trascrizione nel Libro dei fedeli”.
http://www.levante-emv.com/valencia/2014/07/24/300-mujeres-piden-excomunion-haber/1141514.html

A MADRID è prevista per il  28 settembre una manifestazione nazionale.
Il 28 settembre è dal 1990 la Giornata Globale di Azione per la depenalizzazione dell’aborto. Questa proposta è una stata una delle conclusioni della riunione del Feminist latinoamericano svoltasi a Buenos Aires, al fine di garantire che l’aborto sia regolato come un diritto per frenare la mortalità materna, i rischi per la salute per le donne associate con aborti clandestini e evitare le persecuzioni delle donne e degli operatori sanitari per questo motivo.
Ecco l’anticipazione del flashmob per l’Aborto libero che stanno preparando le donne del Moviemnto femminista Madrid in vista del 28 settembre.

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