LA LUNGA STRADA PER UN’EUROPA LAICA E DEI DIRITTI….IN ITALIA DI PIU’

Leggendo questo articolo del Foglio si ha la sensazione che la strada per i diritti e la laicità non sia solo lunga, ma anche molto tortuosa. 

“Il Minculpop Lgbt non si arrende: vuole la teoria del gender in tutte le scuole italiane. La deputata del Pd Michela Marzano ha chiesto qualche giorno fa che siano finalmente diffusi gli opuscoletti dell’Ufficio nazionale antidiscriminazione razziale intitolati “Educare alla diversità”, destinati agli insegnanti di scuola primaria, media e superiore. Commissionati all’Istituto Beck dal direttore dell’Unar Marco De Giorgi, ma sconfessati sia dalla ex titolare delle Pari opportunità sia dal Miur, quei libretti sono l’esempio perfetto di ciò che il presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Angelo Bagnasco, ha definito nella sua prolusione del 24 marzo scorso “una vera dittatura – che vuole appiattire le diversità, omologare tutto fino a trattare l’identità di uomo e donna come pure astrazioni”.”

http://www.ilfoglio.it/soloqui/22547#.UzVlLmVeCpo.twitter

INCONTRIAMOCI A MILANO!

Il primo febbraio e l’8 marzo ci hanno visto numerose nelle piazze italiane, spagnole, europee e non solo. Adesso desideriamo incontrarci per conoscerci meglio, di persona, e per scambiarci pensieri e progetti intorno a: AUTODETERMINAZIONE, SESSUALITA’, ABORTO e SALUTE RIPRODUTTIVA.
Grazie alla disponibilità delle amiche di Milano abbiamo una data e una città certe dove incontrarci: domenica 6 aprile a Milano, indicativamente dalle 10 alle 16, presso il Circolo ARCI Bellezza, via Giovanni Bellezza 16A.

Qui il link del modulo di partecipazione

https://docs.google.com/forms/d/1LW8A5MYS0mxLjqSs62h7Ufh0TNlsLI5zTb194ISLTcw/viewform?usp=sharing&edit_requested=true

Per ogni altra informazione scrivete a: womenareurope@gmail.com

Un caro saluto a tutte, ci vediamo a Milano!

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Come crescere figl* omofob*, figlie sottomesse, figli degli anni ’20 e diventare nonni a 40 anni.

Ex UAGDC

Dodici strumenti di autodifesa dalla teoria del gender, per genitori con figli da 0 a 18 anni – ovvero “Come crescere figl* omofobi, figlie sottomesse, figli degli anni ’20 e diventare nonni a 40 anni.”

GUEST STAR di questo post:

Il Forum delle Associazioni familiari dell’Umbria  (Che si sta preparando a contrastare i famosi libretti contro il bullismo omofobo con tutta la serietà di cui è capace)

Cosa fare prima di scegliere la scuola per i vostri figli

1. Prima dell’iscrizione verificate con cura i piani dell’offerta formativa (POF) e gli eventuali progetti educativi (PEI) della scuola, accertandovi che non siano previsti contenuti mutuati dalla teoria del gender. Le parole chiave a cui prestare attenzione sono: educazione alla affettività, educazione sessuale,omofobia, superamento degli stereotipi, relazione tra i generi o cose simili, tutti nomi sotto i quali spesso si nasconde l’indottrinamento del gender.

Questa teoria del gender, infatti è…

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L’ONU considera una tortura negare un aborto

Nel febbraio 2013 il Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU ha presentato un rapporto sulle torture e trattamenti crudeli, dove in sostanza definisce la negazione dell’aborto a una donna come una tortura, qui trovate degli estratti del rapporto.

50. The Committee against Torture has repeatedly expressed concerns about restrictions on access to abortion and about absolute bans on abortion as violating the prohibition of torture and ill-treatment.49 On numerous occasions United Nations bodies have expressedconcern about the denial of or conditional access to post-abortion care.50 often for the impermissible purposes of punishment or to elicit confession.51 The Human Rights Committee explicitly stated that breaches of article 7 of the International Covenant on Civil and Political Rights include forced abortion, as well as denial of access to safe abortions to women who have become pregnant as a result of rape52 and raised concerns about obstacles to abortion where it is legal.

5. Reproductive rights
90. The Special Rapporteur calls upon all States to ensure that women have access to emergency medical care, including post-abortion care, without fear of criminal penalties or reprisals. States whose domestic law authorizes abortions under various
circumstances should ensure that services are effectively available without adverse consequences to the woman or the health professional.

Aborto, più obbiettori dove la sanità sprofonda

Tratto da un articolo di Ivan Cavicchi del 17-03-14 de Il Manifesto

<> “Non è più tol­le­ra­bile la dop­pia morale di chi obietta nel pub­blico e ese­gue ivg nel privato.
E’ inne­ga­bile che se si ragio­nasse nella logica dei cari­chi di lavoro tra obiet­tori e non obiet­tori vi è ogget­ti­va­mente una dispa­rità pre­sta­zio­nale. Ciò nono­stante non tro­ve­rei giu­sto dif­fe­ren­ziare i trat­ta­menti tra obiet­tori e non obiet­tori discri­mi­nando gli ope­ra­tori per le loro con­vin­zioni per­so­nali. Tro­ve­rei giu­sto però che le loro pre­sta­zioni fos­sero per lo meno equi­li­brate. Come? Appli­cando alla let­tera l’art.9 della legge 194 : «L’obiezione di coscienza eso­nera il per­so­nale(…) a deter­mi­nare l’interruzione della gra­vi­danza, ma non dall’assistenza ante­ce­dente e con­se­guente all’intervento». L’obiettore è tenuto a garan­tire comun­que l’assistenza neces­sa­ria. In ter­mini dipar­ti­men­tali ciò vuol dire qual­cosa che asso­mi­glia ad una com­pen­sa­zione orga­niz­za­tiva, quindi si tratta di impie­gare gli obiet­tori comun­que nei con­sul­tori, negli ambu­la­tori poli­spe­cia­li­stici, nelle scuole, nelle comu­nità par­te­ci­pando a tutte le stra­te­gie dipartimentali.
Infine vor­rei rimar­care con forza, rivol­gen­domi soprat­tutto agli obie­zio­ni­sti che le prime per­sone che vor­reb­bero “obiet­tare” con­tro la neces­sità di abor­tire sono le donne. Non si obietta libe­ra­mente e respon­sa­bil­mente con­tro que­sta neces­sità a volte subita, non voluta, o acci­den­tale, al di fuori di poli­ti­che di infor­ma­zione con­trac­cet­tiva, di edu­ca­zione ses­suale, di coun­se­ling, di cre­scita cul­tu­rale, di edu­ca­zione ses­suale nelle scuole, di lotta alla vio­lenza e alle discri­mi­na­zioni. La grande prio­rità che deve unire obiet­tori e non obiet­tori, resta la pre­ven­zione dell’aborto intesa non come la inten­dono molti obie­zio­ni­sti, che ten­tano di con­vin­cere la donna in cinta a non abor­tire, ma come for­ma­zione alla scelta ses­suale respon­sa­bile, libera e con­sa­pe­vole. Esat­ta­mente come dice la legge.”

http://ilmanifesto.it/aborto-piu-obiettori-dove-la-sanita-sprofonda/

L’EUROPA RICONOSCE CHE L’ITALIA NON GARANTISCE L’APPLICAZIONE DELLA 194

Comunicato Stampa

IL COMITATO EUROPEO DEI DIRITTI SOCIALI DEL CONSIGLIO D’EUROPA RICONOSCE UNA VIOLAZIONE DELL’ITALIA NELL’APPLICAZIONE DELLA 194

Una vittoria proprio in occasione della festa dell’8 marzo: l’obiezione di coscienza non può impedire la corretta applicazione della legge
Milano, 8 marzo 2014 – Oggi, a seguito di un reclamo collettivo dell’associazione non governativa International Planned Parenthood Federation European Network (IPPF E N che dagli anni 50 si batte in 172 paesi per potenziare l’accesso ai programmi di salute delle fasce più vulnerabili) assistita dall’Avv. Prof. Marilisa D’Amico, Ordinario di Diritto costituzionale, Università degli Studi di Milano, e dall’Avv. Benedetta Liberali, il Comitato Europeo dei Diritti Sociali del Consiglio d’Europa ha ufficialmente riconosciuto che l’Italia viola i diritti delle donne che – alle condizioni prescritte dalla legge 194/1978 – intendono interrompere la gravidanza, a causa dell’elevato e crescente numero di medici obiettori di coscienza. Il ricorso è stato presentato contro l’Italia al fine di accertare lo stato di disapplicazione della legge 194/1978 e il Comitato Europeo ha accolto tutti i profili di violazione prospettati.

La legge 194/1978 prevede che, indipendentemente dalla dichiarazione di obiezione di coscienza dei medici, ogni singolo ospedale debba poter garantire sempre il diritto all’interruzione di gravidanza delle donne. Oggi purtroppo, a causa dell’elevato numero, sempre crescente come dimostrano i dati forniti da IPPF EN nell’ambito del giudizio davanti al Comitato Europeo (documentazione reperibile inwww.coe.int/socialcharter), di medici obiettori, alcune strutture si trovano a non avere all’interno del proprio organico medici che possono garantire l’effettiva e corretta applicazione della legge. Questo riconoscimento di violazione può essere riconosciuto come una vittoria per le donne, e per l’Italia, e mira a garantire la piena applicazione di una legge dello Stato, la 194, che la Corte costituzionale ha definito irrinunciabile.

“La vittoria di oggi è un successo importante perché l’obiezione di coscienza non è un problema solo in Italia ma in molti altri paesi europei. IPPF, che da più di 60 anni lotta nel mondo per garantire a tutte le donne i loro diritti e l’accesso alla salute sessuale e riproduttiva, vuol fare emergere la mancanza di misure adeguate da parte dello Stato italiano a garantire il diritto fondamentale alla salute e all’autodeterminazione delle donne. Siamo molto felici che il Comitato Europeo abbia stabilito che l’Italia debba risolvere una volta per tutte questo problema” – così dichiara Vicky Claeys, Regional Director di IPPF EN.

L’associazione non governativa IPPF EN è stata assistita e difesa dall’Avv. Prof. Marilisa D’Amico e dall’Avv. Benedetta Liberali.
“Come donna, ancor prima che come avvocato, sono particolarmente felice che oggi sia stato ribadito un diritto fondamentale sancito dalla legge dello Stato italiano” – dichiara l’Avv. Prof. Marilisa D’Amico, Ordinario di Diritto costituzionale, Università degli Studi di Milano– “oggi è la giornata in cui si celebra la donna e suona quasi beffardo, che a trent’anni dall’approvazione della legge 194 ancora si debba combattere nelle istituzioni competenti per affermare un diritto per noi donne definito costituzionalmente irrinunciabile. Mi auguro che al più presto vengano presi tutti i provvedimenti necessari per applicare la legge in tutte le strutture nazionali”.

La battaglia iniziata quasi due anni fa (il Reclamo collettivo n. 87 del 2012 è stato depositato l’8 agosto 2012) ha visto la partecipazione di diverse associazioni tra cui LAIGA, da sempre impegnata per l’effettiva applicazione della 194 “Siamo felici di questo risultato” – dichiara Silvana Agatone, Presidente della LAIGA – “che è il frutto di anni di lavoro della LAIGA che ha fatto da catalizzatore mettendo in contatto l’organizzazione internazionale non governativa IPPF EN e l’Avv. Prof. Marilisa D’Amico e l’Avv. Benedetta Liberali, avviando il percorso che ha portato alla condanna dell’Italia, fornendo fondamentali dati sulla reale non applicazione della legge n. 194”.

Un secondo reclamo è stato presentato al Comitato Europeo dei Diritti Sociali del Consiglio d’Europa dalla CGIL – Confederazione Generale Italiana del Lavoro, con Susanna Camusso, assistita e difesa sempre dall’Avv. Prof. Marilisa D’Amico e dall’Avv. Benedetta Liberali. Questo reclamo, analogo al primo, intende far valere non solo i diritti delle donne, ma anche i diritti lavorativi dei medici non obiettori di coscienza. Si attende dunque l’imminente decisione anche su questo reclamo da parte del Comitato Europeo dei Diritti Sociali.

La sintesi del Reclamo e della decisione del Comitato Europeo è consultabile sul sito www.voxdiritti.it

http://www.coe.int/T/DGHL/Monitoring/SocialCharter/

 

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Fellatio, sesso degli angeli e sessualità delle adolescenti

Dopo aver letto l’inchiesta di Beatrice Borromeo sulla sessualità delle adolescenti, il primo ricordo che mi è affiorato per associazione di idee è stato Marco Cubeddu! E  la sua ossessione per gli shorts e le magliette bagnate delle adolescenti.

Non ho compreso peraltro il corredo della vignetta ed è discutibile la foto usata per l’articolo-inchiesta.

La sessualità femminile senza freni e il decadimento dei costumi è un binomio inscindibile, un archetipo talmente potente che risuona ancora oggi nella sensibilità con la quale affrontiamo i temi della sessualità. E’ storia antica.  La causa del male si sa, fu Eva che  attese Adamo, non nei bagni, ma sotto un melo.

 La “passera”  stia ben chiusa nelle mutande, detentrice e depositaria della morale di una intera società, altrimenti Sodoma e Gomorra  crollano sotto l’ira divina,  e Lot si fa di sale. Al “pisello” non si chiede nulla: nemmeno di indossare un profilattico o di…

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Appello delle donne turche a includere un atto di solidarietà nelle manifestazioni dell’8 marzo

Da Nadia de Mond riceviamo e divulghiamo

Ciao care,
vi mando in allegato un accorato appello delle donne turche a includere un atto di solidarietà con loro nelle vostre manifestazioni dell’8 marzo. Come da 11 anni si mobiliteranno anche quest’anno, la sera, in Piazza Taksim che però quest’anno è diventato off limits, dopo i fatti di Ghezi Park. Faranno quindi un doppio atto di disobbedienza civile antipatriarcale e contro la repressione del governo reazionario di Erdogan. Vi mando gli allegati e gli indirizzi dove potete mandare la vostra solidarietà. Buon 8 marzo!

What you can do to suport us is:
* You can take photos of solidarity and send them to us (including 

  the

message you want to give): feministler@gmail.com

* You can fax

,
e-mail or tweet

to

 related institutions

 

telling your concerns about the possible police violence in Taksim on the 8th of March signed by your organization name to

Ministery of Internal Affairs

:

+90 312 418 12 60ozelkalem@icisleri.gov.trdiab@icisleri.gov.tr,bakanlik.musavirligi@icisleri.gov.tr
Prime Minister’s Office

     :

+90 312 420 66 04,+90 0312 422 18 99

or +90 0312422 26 67

 ,

bimer@basbakanlik.gov.tr

Via libera della Toscana alla RU486 nei consultori

Da La Repubblica.it di Firenze del 4 marzo 2014

LA TOSCANA apre all’uso della Ru486 nei consultori. Il Consiglio sanitario, l’organo tecnico più importante dell’assessorato alla salute, ha espresso un parere unico in Italia che porta per la prima volta fuori dagli ospedali la pillola abortiva. Potrà infatti essere somministrata alle donne anche all’interno dei “poliambulatori”, come li definiva la legge 194 del ’78 che già a suo tempo aveva previsto la possibilità di introdurre metodiche nuove oltre alla chirurgia se “rispettose dell’integrità fisica e psichica della donna e meno rischiose per l’interruzione della gravidanza”. E’ proprio questo passaggio ad essere citato all’inizio del parere della commissione di esperti chiamati in causa dal Consiglio sanitario. Tra questi ci sono Bracco (primario di ginecologia a Lucca), Citernesi di Livorno, D’Amato di Poggibonsi, Di Tommaso di Careggi, Dubini di Torregalli, Frizzi di Ponte a Niccheri, Gadducci di Pisa, Guaschino di Careggi, Petraglia di Siena e Srebot, il medico di Pontedera che per primo ha utilizzato la Ru486 in Italia. A presiedere il gruppo è Anna Maria Celesti, ginecologa e già consigliere regionale di Forza Italia.

Il parere dei tecnici fatto proprio dal Consiglio sanitario indica tutti i dettagli della somministrazione in consultorio, dove la donna deve restare per due ore dopo aver preso il farmaco. Poi va a casa con i numeri della struttura territoriale ma anche di un medico dell’ospedale reperibile 24 ore su 24. Viene invitata a tornare dopo 48 ore per assumere un secondo farmaco e le viene fissata una vista di controllo per 15 giorni dopo. Per introdurre la novità nelle Asl toscane, teoricamente, non c’è bisogno nemmeno di una delibera. Lo spiega Antonio Panti, vicepresidente operativo del Consiglio sanitario: “Ora dipende dalla volontà della Regione. Il nostro parere può semplicemente essere notificato dall’assessore alle Asl, e chi vuole può somministrare la pillola nei consultori. Non importa una delibera, perché abbiamo agito all’interno legislazione vigente”. L’ingresso della pillola abortiva Ru486 in Italia, avvenuto nel 2008, è stato molto sofferto, anche se si tratta di una metodica usata in molti paesi europei e considerata sicura ed efficace dall’Oms. In Toscana si è vista una crescita del suo utilizzo accanto a un calo del totale delle interruzioni di gravidanza. Nel 2012 su circa 7mila aborti, l’11,5% sono avvenuti per via farmacologica. L’anno precedente il dato era del 9%. Ci sono alcune zone dove viene usata molto, come Pontedera o Firenze, ed altre, come Lucca e Pisa, dove i ginecologi preferiscono il trattamento chirurgico.

“Il consultorio – spiega Massimo Srebot – è adatto anche perché accoglie al meglio la donna. Qui infatti vengono fatte azioni di sostegno e si promuove la contraccezione “. Molto soddisfatta della decisione del Consiglio sanitario Marisa Nicchi, parlamentare di Sel che storicamente si batte per l’applicazione della 194. “Si tratta di un cambiamento importantissimo che offre più libertà di scelta alle donne toscane – spiega – l’estensione della possibilità di scelta dell’aborto farmacologico ridurrebbe notevolmente le liste d’attesa
e garantirebbe alla donna una maggiore sicurezza visto che più tempestivo è l’intervento, minori sono i rischi di complicazione. Ci vuole però un investimento e una riorganizzazione della rete dei servizi territoriali e dei consultori in questi anni colpiti dai tagli”.

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#8marzo: IO DECIDO!

Le donne scendono in piazza in tutta Europa e non solo. Numerosissime le città spagnole dove sono previste manifestazioni, così come in Italia e a Parigi, Londra, Vienna, Berlino, Edimburgo, Vienna e Istanbul per rivendicare il diritto alla libertà di scelta sulla propria salute riproduttiva, sostenendo la lotta delle donne spagnole: #8 marzo #IO DECIDO!

Riportiamo qui alcuni appuntamenti in Italia e in Europa, se avete altre informazioni o notizie mandatecele così aggiorneremo il blog e l’evento FB.

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MANIFESTAZIONI #8marzo in Italia: IO DECIDO

TORINO – 8 MARZO ore 14:30 -Piazza Vittorio

Invece di limitare la libertà di scelta, costruiamo percorsi di consapevolezza e liberazione, quali la prevenzione, la contraccezione, la valorizzazione delle differenze e l’educazione sessuale nelle scuole.

Autodeterminazione è consapevolezza
Autodeterminazione è contraccezione libera e gratuita
Autodeterminzaione è scegliere di essere madre

Questo 8 marzo, in tante città europee il movimento delle donne ha deciso di reagire per costruire una rete che ci unisca tutte a difesa del principio di autodeterminazione.
Sul corpo delle donne, decidono le donne!
https://www.facebook.com/events/1469457046603154/?ref_dashboard_filter=upcoming

BIELLA va a Torino in p.za Vittorio

https://www.facebook.com/events/471511189637472/?fref=ts

VALSUSA 

Riteniamo inaccettabili il tentativo di modificare la legge 194 che regolamenta l’aborto, la mafia degli obiettori, la difficoltà di accesso alla procreazione assistita. Tutto questo è la conseguenza di un sistema che si impone con l’autoritarismo e la violenza.

http://www.notav.info/post/8-marzo-2014-una-giornata-di-lotta-per-lautodeterminazione/

MILANO – 8 MARZO DI AUTODETERMINAZIONE

H.17.00 YO DECIDO
Presidio solidale con le donne spagnole per il diritto all’aborto libero e gratuito
Asl n.1, C.so Italia 19

H.19 MARCIA DELLE ZOCCOLE
Le strade sicure le fanno le donne che le attraversano
L’8 marzo a Milano sarà una giornata per affermare la riappropriazione dei nostri corpi, continuamente minata dal paternalismo dello stato e dalla cultura sessista e misogina in cui viviamo. Ci dicono come vestirci, quando possiamo avere o non avere figli e di cosa aver paura, ci vogliono asservite e bisognose di protezione, noi invece siamo guerriere e ci riprendiamo i nostri corpi e la libertà di decidere. Dalle 17 saremo in presidio solidale con le donne spagnole davanti all’asl in corso Italia 19, da cui alle 19 partirà la marcia delle zoccole.

PADOVA

Manifestazione  H. 15 – Piazza dei Signori

Anche se formalmente la legge 194 è ancora in vigore, di fatto ci stiamo inesorabilmente avvicinando alla situazione spagnola!

Per questo da piazza dei Signori lanciamo un presidio aperto e nomade che ci porterà davanti ad alcuni luoghi simbolo dell’obiezione di coscienza in cui cercheremo di animare la condivisione di informazioni e di denunciare la gravità della negazione del diritto di aborto nella nostra città.

Reddito, Autodeterminazione, Libertà!!
#yodecido
#iodecido sempre!

https://www.facebook.com/events/1420890684825508/?ref_newsfeed_story_type=regular

BOLOGNA 

A Bologna sono previste due iniziative:

– “la piazza delle donne” dalle 15 alle 20 in piazza maggiore, chiamata dalla rete delle Sciopero delle donnehttps://www.facebook.com/events/580179532077487/

– il corteo “Aborto libre: non un passo indietro” che partirà alle 16.30 da piazza Ravegnana (sotto le due torri), chiamato dal nostro collettivo ma senza alcuna intenzione di “metterci il cappello” http://mujeres-libres-bologna.noblogs.org/post/2014/03/01/8-marzo-2014-aborto-libre-non-un-passo-indietro/

RAVENNA sabato 8 marzo dalle 16 alle 18 Piazza del Popolo

L’Otto sempre: in piazza con i nostri corpi, con le nostre parole, con i nostri colori.

Subito dopo manderemo le foto della giornata.

La Casa delle donne di Ravenna

FIRENZE – ore 15.30 p.za SS.ma Annunziata partenza corteo arrivo p.za Strozzi

IL CORTEO PARTIRA’ ALLE 15,30 da Piazza Santissima Annunziata per proseguire in Via dei Servi, Via Ricasoli, Via Alfani, Via Cavour, Via Martelli, Duomo, Via Cerretani, Via Rondinelli, Via degli Agli, Via dei Pecori, Via Roma, Piazza della Repubblica, Via Strozzi, Piazza Strozzi dove ci saranno alcune iniziative.

IO DECIDO  (a breve i dettagli)

SIENA – manifestazione IO DECIDO sabato 8 Marzo alle 16:30 a LA LIZZA

La manifestazione che abbiamo inteso organizzare per il prossimo 8 marzo. Come potete vedere ci siamo poste una prospettiva ambiziosa ovvero quella di NON chiuderci nel solito perimetro di Piazza Salimbeni e attraversare invece la città da Nord a Sud con due “passeggiate politiche” (la parola corteo ci sembrava oltre che obsoleta anche fuori luogo). Chi vorrà quindi potrà scegliere tra il trovarsi all’inizio di una delle passeggiate o direttamente alla Lizza dove, una volta confluite, alcune delle presenti potranno prendere parola. Ciascuno dei due gruppi itineranti porterà un lungo striscione rosso con scritto IO DECIDO a segnare il tema fondante della giornata ovvero L’AUTODETERMINAZIONE.

ROMA – P.za Condottieri ore 15.00

L’8 marz parlano i nostri cirpi: IO DECIDO
Immaginiamo un 8 marzo di lotta e di festa, insieme ai movimenti antirazzisti, antisessisti e antifascisti, con i migranti e le migranti che si mobilitano dentro e fuori i Cie, con chi lotta per i beni comuni, il lavoro, il reddito, la sanità e contro le grandi opere.
Appuntamento ore 15.00 a Piazza de Condottieri 34, consultorio del Pigneto.NO ALLA VIOLENZA perchè #IO DECIDO
NO ALL’OBIEZIONE perchè #IO DECIDO
SI ALLA PILLOLA perchè #IO DECIDO
 http://maipiuclandestine.noblogs.org/
NAPOLI
ore 11.00 in p.za Dante YO DECIDO: diamoci voce sempre
LECCE – Corteo pubblico  Porta Napoli – ore 9.00 Questo 8 marzo, in molte città italiane ed europee, il movimento delle donne ha deciso di scendere nelle strade per difendere il principio di AUTODETERMINAZIONE. In Spagna, in Grecia, in Italia è in atto una strategia politica che, attraverso limitazioni all’interruzione volontaria di gravidanza e altre privazioni, mira a ridurre spazi di autonomia e libera scelta – non solo delle donne – di poter vivere liberamente la propria sessualità.La Casa delle Donne di Lecce invita tutt* a prendere parte a questa grande manifestazione che vuole essere strumento per costruire PERCORSI COLLETTIVI di consapevolezza, partecipazione e liberazione.
REGGIO CALABRIA
Sabato 8 marzo dalle ore 17.00 in poi saremo quindi in Piazza Italia, luogo di ritrovo di tante e tanti ragazzi reggini, per incontrarli, ascoltarli e dare loro le risposte che cercano.
Ci saranno ginecologhe e psicologhe, appartenenti al “Coordinamento 25 novembre”, che metteranno a disposizione la loro professionalità, creeremo dei punti informativi con materiale su contraccezione e 194, discuteremo di diritti e laicità.Invitiamo quindi tutte e tutti a partecipare, vi aspettiamo

“Coordinamento 25 novembre Reggio Calabria”

PALERMO
VI INVITIAMO AL SIT-IN – CORTEO CHE SI TERRA’ L’8 MARZO DALLE ORE 16,00 A PALERMO DA PIAZZA POLITEAMA
Dopo lo “sciopero delle donne” non possiamo permettere che ci infanghino ancora l’8 marzo!
CATANIA ore 10,30 Villa Bellini
OpenMind GLBT vi invita a UNA MIMOSA PER LA CITTA’
Attendiamo informazioni e particolari da tutte le città che vorranno mandarli.

Riceviamo da COORDINADORA FEMINISTA:

http://www.feministas.org/spip.php?article798

IN SPAGNA

DIA 7 MARZO

- BARCELONA-Manifestación nocturna dia 7 a las 20:00
Jornadas feministas autonomas del 7 al 16 de marzo.
http://sevaarmarlagorda.wordpress.com/

- O PORRIÑOPONTEVEDRA
A las 20:00 Plza. do Concello
Aborto libre y grautito las mujeres decidimos¡.

DIA 8 DE MARZO

- ALMERIA
A las 19:00 H.
Plaza de Las Velas a Puerta Purchena
Plataforma de Acción Feminista de Almería.
https://www.facebook.com/events/272799816221722/

- AVILA
A las 18:00 horas
Recorrido Proyectado: Salida Plaza del Mercado Chico, se recorrerán Calle Reyes Católicos, Calle Alemania (Sede del PP), Plaza José Tomé y finalizaremos en la Plaza del Teniente Arévalo (Obispado).

- BADALONA 
A las 17h en la Plaza de la Vila de Badalona.
Plataforma pel Dret a l’Avortament Lliure i Gratuït

- BARCELONA
A las 18:30h Plza. de la Universidad
Manifestació del Dia Internacional de les Dones.
Contra la ofensiva patriarcal y capitalista.Desobediencia feminista.
https://www.facebook.com/dretalpropicos @dretpropicos http://sosdretalpropicos.blogspot.com.es/
http://www.caladona.org/

- BILBO
A las 19:00 Plza.Arriaga
GURE ASKATASUNA BORROKATUZ
EL DERECHO A DECIDIR ES NUESTRO¡

- BURGOS
Desde la Plaza del Cid a las 19:00h acompañadas por una batukada.
“ABORTO LIBRE, SEGURO Y GRATUITO”.
!NO PERMITIREMOS NI UN PASO ATRÁS!

- CÓRDOBA,
A las 19:00 H.
Cruz Conde, esquina, Ronda de los Tejares.

- DONOSTIA
A las 19: Boulevard.
GURE ASKATASUNA BORROKATUZ
EL DERECHO A DECIDIR ES NUESTRO¡

- GASTEIZ
A las 12:00. Plza. San Antón
GURE ASKATASUNA BORROKATUZ
EL DERECHO A DECIDIR ES NUESTRO

- GIRONA
A las 12:00 escales de la Catedral
Nosotras parimos, nosotras decidimos.

- GRANADA 
A las 12:00 salida de Plza. Mariana Pineda
Derecho al aborto, nosotras decidimos.

- HUELVA
Sábado, 8 de Marzo a la(s) 18:00
De plaza 12 de Octubre a Plaza de las Monjas.
https://www.facebook.com/coordinadorafeministadehuelva

- IRUÑEA
A las 12:00 Plza.Gaztelu
GURE ASKATASUNA BORROKATUZ
EL DERECHO A DECIDIR ES NUESTRO

- LAS PALMAS DE GRAN CANARIA
A las 12 .00 a.am desde la plaza de San Telmo a la Plaza de Santa Ana .
Convoca Red Feminista de Gran Canaria

- LEÓN
Jornadas Feministas ¡Del 8 al 8… que no nos toquen (+) el chocho!
8 de marzo: Manifestación
https://www.facebook.com/events/413955938739066/

- LLEIDA
A las 19:00 Plza. de la Catedral
Nosotras parimos, nosotras decidimos.
Aborto Libre, y Gratuito¡

- MADRIDhttps://www.facebook.com/events/220525368136963
Tomamos la Gran Via¡¡¡ a las 19:00 desde Cibeles a plza.España.
Movimiento Feminista de Madrid
En nuestros úteros NO se legisla.
Nuestros cuerpos NO se maltratan
Nuestros derechos NO se recortan.

- MANRESA
A las 19:00 h.
Inicio La Ben Plantada (Manresa)

- PALMA DE MALLORCA
A las 12:30 Plza. de Espanya
8 DE MARÇ DIA INTERNACIONAL DE LA DONA: “LLUITAM PELS NOSTRES DRETS” CONTRAATAC FEMINISTA!

- SANTANDER 
A las 12:00 h.Plza.Numancia-Plza.Ayuntamiento
Todas las mujeres, todos los derechos, todos los dias.

- SEVILLA
A las 12.30.Prado de San Sebastian-Alameda de Hercules
Ni un paso atrás en nuestros derechos, nosotras decidimos¡
Movimiento Feminista de Sevilla¡¡

- TARRAGONA
A las 19:00
Us esperem a l’estàtua dels Despullats a les 7 de la tarda!!
https://www.facebook.com/events/1413500255566651/

- URRETXU-ZUMÁRRAGA
Concentración a las 12:00
Trikipoteo de Mujeres a las 17:00 por las calles de Urretxu-Zumárraga

- VALENCIA
- A les 14,00h. “La Mascletà” Plaça de l’Ajuntament.
- A las 19:00 Parterre
Ni un pas enrere: desobediència feminista!
VISCA, VISCA, VISCA, LA LLUITA FEMINISTA!
Movimiento Feminista de València

- VALLADOLID
A las 19:00 en Fuente Dorada.

DIA 9 MARZO

- COMPOSTELA
Manifestación A las 12:00
Estacon dos comboios
Enchamos a Quintana polos nosos dereitos sexuais e reproductivos

IN EUROPA

DIA 8 DE MARZO

- BERLINO
Alle 13:00 Gesundbrunnen Wedding
Nosotras parimos, nosotras decidimos.
Bolque contra la reforma de gallardón.
https://www.facebook.com/events/252158084954191/?notif_t=plan_user_invited

- EDIMBURGO. Dia 8, a las 13:00 “por aqui no suele festejarse este dia, nos cuentan..This year, we will stand together to defend our right to safe and legal abortion. We would like to use the occasion as well to show our solidarity with women in Spain. “

Es emocinante ver y participar difundiendo, etc, de las acciones de nuevos grupos q se van creando de feministas autónomas-These Hysterical Women- están construyendo acciones para el dia 8, asi que a partipar¡¡ aupa¡¡¡ ¡viva la lucha feminista¡¡thesehystericalwomen@gmail.com
https://www.facebook.com/events/1425727024338766/?previousaction=join&source=1

- LONDRA
Alle 15:00 London School of Economics Student Union 1 Sheffield Street London WC2A 2AP.
We will be making and decorating bellyhangers: in other words, we will be decorating coat hangers and then heading down to Hungerford Bridge to tie them onto the railings. Why? The coat hanger is the symbol of the illegal abortion. We want to transform this horrible symbol into something positive: a bellyhanger! A bellyhanger symbolises the hope that one day there will be no more clandestine and unsafe abortions.
https://www.facebook.com/events/156110827869210/?previousaction=join&source=1

– SOUTHAMPTON-REINO UNIDO
A las 15:00-Guildhall Square Southampton
Meeting and protesting against the new Spanish abortion law which restrains the freedom of all the women in Spain

- PARIGI
Alle 14:30 in piazza della Bastiglia
Le donne francesi manifesteranno l’8 marzo per i diritti di tutte le donne, in particolare per difendere il diritto a decidere sul proprio corpo.
https://www.facebook.com/events/264166997086108/?ref_newsfeed_story_type=regular

- PRAGA
Alle 16:00 Náměstí republiky, 110 00 Praga
Demonstration MY BODY, MY RULES 08/03/2014. Solidarity with Spanish women.
We declare our solidarity with Spanish women because this attack on women matters to all of us regardless of borders.
https://www.facebook.com/events/1428010440773147/?source=1

VIENNA
Alle 17:00 Josefstädter Straße
Pasarela: Las mujeres que abortan. Solidarity with Spanish women
On the 8th of March, the international women’s day, we’d like to take to the streets to fight for women’s rights, and specifically to protest against the cirminalization of abortion in Spain.
An action-performance, a radical ’catwalk’ presenting real stories of women who had abortions, will take place at 17:00 in Josefstädter Straße (U6).
Come by, participate and bring your friends! Everybody is welcome.
This action does not exclude any person by sex or gender.
Spread the word
!https://www.facebook.com/events/451238998339398/?previousaction=join&ref_notif_type=plan_user_invited&source=1

ISTANBUL

LE DONNE SFIDANO IL DIVIETO DI MANIFESTARE IN PIAZZA TAKSIM LA SERA –

Vedi appello: NOI DONNE SAREMO IN PIAZZA TAKSIM L’8 MARZO!

Noi, donne che viviamo in Turchia, manifestiamo da 11 anni, ad ogni 8 marzo, in piazza la sera per gridare la nostra rabbia contro il patriarcato, la violenza maschile, il sessismo, l’eteronormatività, il capitalismo, il militarismo e la guerra. Dall’ultimo 8 marzo abbiamo vissuto un anno con una crescente violenza contro le donne.

NEL MONDO

– MONTREAL

Alle 15.30 a Carrè Cabot

https://www.facebook.com/events/1447152248853089/

- BELO HORIZONTE-BRASIL
A las 8:00 Praça Afonso Arinos
Avenida Augusto De Lima, Belo Horizonte
No dia 8 de Março, Dia Internacional de Luta da Mulher, vários movimentos se reunirão em um bloco de carnaval de luta!
Bloco as desobedientes do ritmo-Mulheres na rua.
https://www.facebook.com/events/1406222159635615/?ref_dashboard_filter=calendar&source=3&source_newsfeed_story_type=regular

- VALPARAISO-CHILE Dia 8 de Marzo.
A las 18:00 Marcha por un 8 de Marzo en las calles y feminista.
Juntas Defendemos nuestras vidas, nuestros cuerpos
Libres de Machismo y Capitalismo