PENSIERI E ALTRO DALLE ADESIONI ALLA RETE WAE

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Sistemando le adesioni alla rete womenareurope si nota una piccola casella con la scritta: ULTERIORI COMMENTI, dentro abbiamo trovato questi pensieri, è bello condividerli con tutte.

PENSIERI E ALTRO DALLE ADESIONI

Mirella Giuffrè: è fondamentale che si costruisca una rete di donne pronte a fare scudo a queste decisioni irrazionali che mirano a riportare la donna indietro di decenni cancellando i diritti che le donne hanno ottenuto con anni di lotte.

Eleonora Pinzuti: In my opinion would be important to add the issues related with lesbian and bisex woman with a simply specification (women of all sexual orientation). Too often we think to a “mother” as exclusively eterosexual and it is not true. I am available to speak about this and to promove actions in that direction.

Nadia Somma: Non si deve tornare all’aborto clandestino. Le donne hanno diritto alla salute e a scegliere la maternita’

Mariapia Tamburlini: Facciamo rete. Se staremo unite riusciremo. Ricordiamoci Simone de Beauvoir che diceva “Quando tutte le donne del mondo…” E’ il nostro omento per dare una spallata risolutiva al patriarcato ancora imperante.

Mirella Giuffrè: L’ attacco ai diritti delle donne deve essere respinto con l’energia che scaturisce dall’unione di tutte le donne….facciamo rete e reagiamo

Giuditta Peliti: Una diffusa rete politica ed europea di donne che difenda i diritti e combatta i soprusi di tutte.

Tina Volpe: MOBILITIAMOCI TUTTE A DIFENDERE I DIRITTI GIà ACQUISITI E QUELLI FUTURI

Gemma (Donne per le Città- Città per le donne) Ho in mano il volume “Atti del Congresso Internazionale Femminile” svoltosi a Roma 16-23 maggio …. 1914 ! Cent’anni fa. Indetto dal Consiglio Nazionale Delle Donne Italiane, svoltosi al Palazzo delle Belle Arti a Valle Giulia.
Era il primo internazionale ed era stato preceduto da uno nazionale. Era aperto alle “Donne di Tutto il Mondo”. Il titolo era : ” La donna nella casa, nel lavoro,nelle opere di assistenza e previdenza”. (Ediz. Tipografia Alpina di Augusto Coisson, Torre Pellice,1915 )
E’ una lettura molto interessante e ve ne invierò man mano qualche nota. Comunque anche allora si comprese che occorreva un discorso mondiale, non solo europeo. Diamoci da fare subito , per garantire il diritto di parità rappresentativa, vista la sterilità del diritto di voto. Se no subiremo sempre le leggi che il potere maschile vorrà fare per tenerci al guinzaglio,con l’aiuto delle varie chiese monoteiste.
Quando faremo il nostro 1° Congresso Mondiale ?
Ciao
Gemma

Francesca Koch: Inserisco il comunicato della Casa Internazionale e di altre realtà femministe romane.
NOI CON LE DONNE SPAGNOLE : NO ALLA PROPOSTA GALLARDON
L’ “antiproyecto de ley” presentato dal ministro della giustizia spagnolo Gallardòn il 20 dicembre 2013 intende cancellare il diritto di scelta all’interruzione volontaria di gravidanza riconosciuto alle donne spagnole dalla legge del 2010 introdotta dal governo Zapatero.
Attualmente in Spagna, in linea con la legislazione prevalente in materia nei paesi dell’Unione Europea, la legge stabilisce un tempo – le prime 14 settimane – entro cui è riconosciuto alla donna l’esercizio pieno del diritto di scelta; al contrario, la proposta Gallardon affida ogni decisione ai medici, al giudice, ai genitori . L’aborto inoltre è previsto solo nel caso di violenza sessuale (fino alla 12ma settimana) e di grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna, con rischio permanente o duraturo nel tempo, accertato da due esperti (fino alla 22ma settimana).
La proposta ignora i risultati positivi del sistema in vigore (p.e. la riduzione di ben 6 mila casi di aborto nel 2012 rispetto all’anno precedente) e, proponendo di punire i medici trasgressori, finisce per incentivare l’aborto clandestino, i viaggi oltre confine, i guadagni ‘occulti’ di chi è’ abituato a ‘monetizzare’ la paura altrui.
La proposta Gallardòn è un chiaro tentativo di inferiorizzazione delle donne, di restaurazione del patriarcato, un attacco alla libertà delle donne e al loro diritto di cittadinanza, la cui primaria manifestazione è l’autodeterminazione nel diritto alla salute e nelle scelte riproduttive.
Consapevoli della gravità dell’attacco, le donne e gli uomini europei che fanno riferimento alla Carta Europea dei diritti fondamentali, chiedono che la proposta Gallardòn venga immediatamente ritirata, in quanto violazione dei diritti di tutte donne in Spagna e in Europa, un vero e proprio “golpe” autoritario e ideologico. Le donne italiane, da sempre impegnate ad affermare il diritto delle donna all’autodeterminazione, a scegliere liberamente la maternità e a contrastare gli attacchi all’attuazione della legge italiana 194/78, annunciano la loro mobilitazione insieme alle donne spagnole, e a tutte/ tutti coloro che si impegneranno affinché la proposta venga bloccata prima di essere portata alla discussione delle Cortes, e affinchè qualsiasi proposta simile sia condannata quale grave violazione della libertà e dell’ autodeterminazione delle donne .

Claudia Bella: Siamo fortemente convinte della necessità di una Rete di Donne a livello europeo per contrastare le spinte reazionarie ed affermare un’idea diversa di Europa, basata sui diritti, le libertà, il riconoscimento delle differenze e sulla solidarietà.

Elena Dezani Trucco: Recognition of civil rights is not a dance with forward and backward steps.Women’s rights cannot depend on the decision-makers’ mood!

Mara Mariani: la lotta per l’autodeterminazione delle donne è una lotta comune a tutte le donne di ogni Paese!!!!

Diana Balloco: lascio di seguito il link del mio blog dove verranno pubblicate informazioni, iniziative e tutto quanto sarà utile al sostegno del progetto http://womennotafraid.wordpress.com  A presto.

Antonella Cotti: lo so che è banale ma il mio sincero commento è – per essere forti dobbiamo essere in tantissime e soprattutto una mobilitazione internazionale, magari tutte il I febbraio in ogni stazione locale con cartelli in difesa della 194 –

Gabriella Lagalla: aderisco come persona consapevole che è in atto l’attuazione di un progetto di smantellamento dei diritti del lavoratore da una parte e quelli di parità di genere dall’altra. Questo sull’aborto completa l’opera perchè incide sulla libertà individuale e sull’autodeterminazione della donna. Ci vogliono normalizzare per ottenere un unico grande gregge di bravi consumatori.

Sandra Vannini: Come donne dobbiamo fare rete x difendere i diritti per i quali abbiamo lottato e per conquistarne altri!!

Fausta Spazzacampagna: Non credo che potrò fare tanto per i miei problemi di età e situazione familiare, però vorrei aderire ugualmente per quel pochissimo che potrò… anche una goccia fa parte del mare!
Soprattutto aderisco in pieno con la mente ed il cuore!

Albalisa Sampieri: Care donne, innanzitutto grazie per aver preso questa iniziativa alla quale ho aderito anche con il classico MI PIACE sulla pagina FB. L’attacco in atto in diversi paesi europei e non solo, nei confronti della nostra autodeterminazione é grave e preoccupante: in Spagna il ministro della Giustizia vuol riformare la legge sull’aborto escludendo solo i casi di malformazione del feto proprio quando gli aiuti stanziati dalla Ley de Dependencia (legge che sostiene la non-autosufficienza) sono stati cancellati.
Anche gli Stati Uniti stanno cercando di introdurre leggi che penalizzano gravemente le donne e limitano la loro capacità di scegliere se avere o meno figli. La Francia non é da meno e molte associazioni stanno denunciando con preoccupazione il silenzioso e graduale recepimento anche da parte della legislazione francese, di indirizzi antiabortisti ed abolizionisti. L’Italia a sua volta non é immune da questo attacco ed il punto debole della legge ovvero l’obiezione di coscienza, si é rivelato un cuneo pericoloso attraverso il quale renderla praticamente inapplicata. Infine al Parlamento europeo, il boicottaggio alla risoluzione Estrela ha favorito le posizioni degli ultracattolici di destra e del movimento per la vita. Questo tanto per riassumere……ed aggiungere che tutto ciò merita senza alcun dubbio una risposta forte e solidale.
Si tratta quindi di ri-tessere i fili delle tante reti che compongono il variegato tessuto del movimento delle donne per rivendicare il nostro diritto alla costruzione di una soggettività in grado di scegliere se, come e quando procreare e consapevolmente libera di disporre del proprio corpo. Ma a mio avviso dovremmo anche superare una posizione di sola salvaguardia dell’aborto legale e riprendere il dibattito su una libertà di scelta più ampia che ponga al centro una vita affettiva e sessuale libera dall’obbligo della procreazione e sostenuta da una reale disponibilità di reddito.
Un augurio a tutte noi dunque, Albalisa

Maria Pia Marroni: E’ un impegno maturo e responsabile quello che ci assumiamo in tante in Europa. Una voce profonda che testimonierà la volontà e il valore delle donne nel terzo Millennio.

Chiara Lastri: Mi impegno con tutta me stessa a difendere questa causa

Maria Pia Conte: Penso che l’Europa sia il luogo migliore dove vivere per noi donne grazie ai diritti che siamo riuscite ad ottenere fino ad oggi. Difendendoli difendiamo noi stesse ma anche l’Europa come bacino di una cultura che cerca di basarsi sul rispetto dei diritti umani.

Lucia Bagnoli: Sempre libertà di scelta sul proprio corpo! La salute comincia dalla libertà.

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1° febbraio a Londra: The Freedom train: standing in solidarity with the Woman of Spain – #train2madrid #bellyhangers

For those of you unable to make your way to Madrid, but who want to demonstrate your support, we will be travelling to Madrid ‘in spirit’ via a symbolic journey from Charing Cross Station to Waterloo East, and then meeting at 1pm at Hungerford Bridge, London on Saturday, 1st of February. Join us! The women of Spain need your support! We must stop this law from being passed!

Chi non può andare a Madrid, ma vuole dimostrare il suo supporto potrà essere “presente” a Madrid con un viaggio simbolico dalla stazione di Charing Cross a Waterloo Est, e incontrarsi alle 1 del pomeriggio al Ponte Hungerford a Londra, sabato 1 febbraio.
Unisciti a noi! Le donne di Spagna hanno necessità del tuo supporto. Dobbiamo evitare che questa legge passi e dobbiamo fermarla!!!

L’evento è su FB a questa pagina
https://www.facebook.com/events/443706625757112/?notif_t=plan_user_joined

RICEVIAMO DALLA SPAGNA PER IL 1 FEBBRAIO

Abbiamo ricevuto tramite Eleonora questo documento dalla Spagna, verrà distribuito il primo febbraio sotto al Parlamento spagnolo, qui trovate le traduzioni in italiano, francese e inglese, facciamo girare!

Espagne IVG porque decido versions ES,FR, ANG

« Perché io decido » Testo che verrà consegnato  al Congresso dei Deputati 

A Madrid il 1° febbraio , partiremo alle 12.00 dalla stazione di Atocha verso la Camera dei Deputati , lì consegneremo per registrazione al Capo del Governo , al Presidente del Congresso , al Ministro  Ana Mato , ai Ministri Alberto Ruiz Gallodon e ai diversi  gruppi del congresso   il testo  che segue, scritto da Alicia Miyares .

Perché io decido

Perché io decido  partendo dall’autonomia morale, che è la base  della dignità di tutte le persone, non accetto  nessun obbligo o divieto posto ai miei diritti sessuali  e riproduttivi,  nessun  impedimento  alla mia totale realizzazione  in quanto persona.  In quanto essere  umano autonomo, rifiuto  di sottostare a trattamenti degradanti , a ingerenze  arbitrarie  e a tutele coercitive rispetto  alla mia decisione di  diventare o non diventare madre.

Perché sono libera invoco  la libertà di coscienza quale bene supremo e fondamento delle mie scelte.  Chiamo cinici coloro che  evocano la libertà per restringerla , in nome della libertà   malevoli  coloro  che  vogliono  imporre  i loro principi  di vita fondati  sulla rivelazione divina senza badare alle sofferenze che comportano. Come essere umano  libero  non accetto una maternità imposta e un regime di tutele  che condannano le donne ad essere eterne minorate sotto il profilo dell’ età sessuale e della riproduzione.

Perché vivo in democrazie  e sono democratica, accetto le regole del gioco  che separano  i diritti  dal peccato e le leggi  dalla religione.  Nessuna maggioranza uscita dalle urne , può, per quanto assoluta, legittimarsi  nel trasformare  i diritti  in delitti e obbligarci  a seguire dei principi religiosi  sotto ricatto  penale.  In quanto cittadine , esigo dai nostri governanti  che preservino la democrazia e salvaguardino la pluralità  anziché il despotismo .

Perché io decido ,perché io sono libera e perché  vivo in democrazia, esigo  dal Governo  di qualunque colore sia, che promulghi leggi favorevoli all’ autonomia morale, garanti della libertà di coscienza e della pluralità  e diversità di interessi

Perché io decido,perché sono libera e perché  vivo in democrazia, esigo  che sia mantenuta l’attuale legge sulla salute sessuale  e riproduttiva e sull’ IVG per promuovere  l’autonomia morale,  preservare  la libertà di coscienza e garantire la pluralità di interessi  per tutte le donne.

 

ABORTO: il primo febbraio con le donne spagnole

La inadeguatezza delle politiche in tema di salute sessuale e scelta riproduttiva, colpiscono innanzitutto le donne che vivono in condizione di precarietà lavorativa, di indigenza o sono immigrate, esponendole al rischio di vittimizzazione e alla violenza di genere. Ed è per questo cheD.i.Re, l’associazione nazionale dei centri antiviolenza, ha aderito a WAE e si unirà alle proteste contro il governo spagnolo e chiederà al governo italiano di risolvere una volta per tutte, il problema dell’obiezione di coscienza.

Dovremo impegnarci per un Europa che rispetti i diritti e non sia ostaggio di spinte regressive, autoritarie o filo-clericali. Il parlamento europeo ha bocciato nel dicembre nero dei diritti delle donne, la risoluzione Estrela, che voleva migliorare le politiche sulla salute sessuale e procreativa, combattere le malattie sessualmente trasmissibili, curare l’educazione alla contraccezione tra i giovani e le giovani, e dare assistenza sanitaria alle donne che abortiscono.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/19/diritto-allaborto-el-tren-de-la-libertad-il-1-febbraio-con-le-donne-spagnole/844406/

1 febbraio in Italia e non solo: sosteniamo le donne spagnole per la libertà di scelta

Carissime amiche,
le donne spagnole si sono mobilitate per il 1° FEBBRAIO:
“Partirá desde Asturias para llegar a Madrid el 1 de febrero con el fin de exigir que se mantenga vigente la actual Ley de salud sexual y reproductiva y de interrupción voluntaria del embarazo.” 
Partiranno da più città verso la stazione Athoca di Madrid per poi recarsi davanti al Parlamento ed esigere che venga mantenuta la legge attuale su salute sessuale e riproduttiva e sull’interruzione volontaria di gravidanza. Le donne consegneranno il documento IO DECIDO.
Appelli e comunicati che stanno circolando parlano di una mobilitazione il 1 febbraio davanti ad ambasciate e consolati spagnoli in concomitanza la marcia: ci sono già iniziative a Parigi, Bruxelles, Milano, Roma, Firenze, Bologna, Napoli e Reggio Calabria.
Per esprimere la loro vicinanza alle donne spagnole, si stanno organizzando presidi un po’ dappertutto, anche dove non ci sono consolati e ambasciate.
PARTECIPIAMO TUTTE E DIFFONDIAMO!!!
Inviateci informazioni di tutte le iniziative: le pubblicheremo su blog e FB e ne daremo diffusione via via che si organizzano. Alleghiamo sotto i documente che ci sono arrivati da varie città.
ROMA: piazza di Spagna, ore 15.00, sotto all’Ambasciata spagnola
MILANO: piazza Cavour, dalle ore 14.00
FIRENZE: via de’ Servi 13, alle 15.30, sotto il Consolato spagnolo, vestite di nero con sciarpe colorate rosse o viola
PISTOIA: arriveranno a Firenze con il “vagon de la libertad” per unirsi alla manifestazione al consolato
SIENA: piazza Salimbeni, ore 16:00, vestite di nero, con sciarpe viola o rosse e una rosa rossa tra i capelli
REGGIO CALABRIA: c.so Garibaldi, di fronte al teatro Cilea, alle ore 16:30
COSENZA: assemblea pubblica per parlare della legge spagnola e libertà di scelta delle donne
VERCELLI: via Cavour, primo febbraio ore 16:00 – 17:00, organizza il Comitato Donne per le Donne di Vercelli
BOLOGNA: piazza del Nettuno, ore 15:00
RAVENNA: piazza Andrea Costa dalle 16 alle 18, organizza Casa della Donna di Ravenna
FERRARA: piazza Trento-Trieste, ore 15.30
FORLI’: p.za Saffi, ore 16.30
CATANIA: sotto la Prefettura,  ore 11:00
CAGLIARI: via Garibaldi, ang. via Oristano, ore 16.00. Con sciarpe viola e cartello YO DECIDO
NAPOLI: via dei Mille 40, Consolato spagnolo, ore 11:00
MESSINA: piazza Cairoli, ore 11:00. Si manifesterà sotto lo slogan YO DECIDO. Flash Mob
TORINO: piazza Castello, ore 15:00 sotto il Consolato spagnolo
PALERMO: piazza Massimo, ore 15:00

FRANCIA: in tutte le città dalle 14.00 in poi
PARIS:  Place Joffre (École Militaire) jusqu’à l’Ambassade d’Espagne, ore 14:00
LONDRA: in treno da Charing Cross a Waterloo Est e incontro ore 13:00 ad Hungford Bridge
DUBLINO: ore 14.00 Ambasciata spagnola
LISBONA: ore 14.00 Ambasciata spagnola
HANNOVER: ore 12:00 Ernst-August Platz
REPUBBLICA DOMENICANA: Mujeres dominicanas se montan en “tren de la libertad” en respaldo feministas españolas

Guarda QUI  le altre manifestazioni previste negli altri giorni.
Questo è l’evento su FB ci sono già alcune idee: a Roma musica spagnola e maracas, a Firenze musica e lungo telone porpora per tutta la via … se avete suggerimenti mandate:

Ecco il link all’iniziativa spagnola: http://www.eltrendelalibertad.com/
e alla traduzione italiana: http://www.womenews.net/spip3/spip.php?article12533

Un caro saluto

IL TRENO DELLA LIBERTA’ – EL TREN DE LIBERTAD

treno libertà

 

MOBILITAZIONE 1 FEBBRAIO El train de la libertad – Porque yo decido – Because it’s my choice.

Le donne spagnole si sono mobilitate per il 1° FEBBRAIO. Partirá desde Asturias para llegar a Madrid el 1 de febrero con el fin de exigir que se mantenga vigente la actual Ley de salud sexual y reproductiva y de interrupción voluntaria del embarazo. Partiranno da più città verso la stazione Athoca di Madrid per poi recarsi davanti il Parlamento ed esigere che venga mantenuta la legge attuale su salute sessuale e riproduttiva e sull’interruzione volontaria dell’aborto. Contemporaneamente alla marcia delle spagnole molti gruppi di donne stanno organizzando iniziative di supporto, teniamoci aggiornate, scambiamoci le notizie.

PARTECIPIAMO TUTTE E DIFFONDIAMO!

http://www.eltrendelalibertad.com/

Traduzione http://www.womenews.net/spip3/spip.php?article12533

#womenareurope: let’s rally

“Per un’altra Europa, laica e dei diritti”: si intitola così l’appello alla mobilitazione e alla costruzione di una rete europea di donne che parte da Firenze e che si propone di chiamare WOMENAREUROPE. L’appello ha cominciato a girare in rete e ha già raccolto molte adesioni.

Le informazioni per aderire sono su facebook  https://www.facebook.com/womenareurope o sul blog https://womenareurope.wordpress.com/, il modulo per l’adesione si trova all’indirizzo http://goo.gl/EFgIQ3.

Dopo che il Parlamento europeo ha bocciato la risoluzione Estrela, che sollecitava gli stati dell’Unione a sviluppare una legislazione che permettesse ad ogni persona di vivere liberamente la propria  sessualità e di decidere  se interrompere la  gravidanza senza alcun rischio, dopo che il governo spagnolo ha approvato una proposta di legge che riduce le possibilità di interruzione volontaria della gravidanza, si è sentita da parte di numerose donne,  singole e associate, l’esigenza di reagire.

Affermiamo che sulla maternità alle donne spetta “La prima parola e l’ultima”.

La rete che si sta costruendo pone l’accento sulla laicità e sui diritti, con la convinzione che la possibilità di scelta in materia di sessualità e di orientamento sessuale  sia qualcosa che non riguarda solo le donne,  ma costituisca un indicatore di libertà per tutte e tutti.  Propone quindi alle donne europee  di avviare iniziative destinate a sfociare in una manifestazione per il prossimo 8 marzo.