#womenareurope: let’s rally

“Per un’altra Europa, laica e dei diritti”: si intitola così l’appello alla mobilitazione e alla costruzione di una rete europea di donne che parte da Firenze e che si propone di chiamare WOMENAREUROPE. L’appello ha cominciato a girare in rete e ha già raccolto molte adesioni.

Le informazioni per aderire sono su facebook  https://www.facebook.com/womenareurope o sul blog https://womenareurope.wordpress.com/, il modulo per l’adesione si trova all’indirizzo http://goo.gl/EFgIQ3.

Dopo che il Parlamento europeo ha bocciato la risoluzione Estrela, che sollecitava gli stati dell’Unione a sviluppare una legislazione che permettesse ad ogni persona di vivere liberamente la propria  sessualità e di decidere  se interrompere la  gravidanza senza alcun rischio, dopo che il governo spagnolo ha approvato una proposta di legge che riduce le possibilità di interruzione volontaria della gravidanza, si è sentita da parte di numerose donne,  singole e associate, l’esigenza di reagire.

Affermiamo che sulla maternità alle donne spetta “La prima parola e l’ultima”.

La rete che si sta costruendo pone l’accento sulla laicità e sui diritti, con la convinzione che la possibilità di scelta in materia di sessualità e di orientamento sessuale  sia qualcosa che non riguarda solo le donne,  ma costituisca un indicatore di libertà per tutte e tutti.  Propone quindi alle donne europee  di avviare iniziative destinate a sfociare in una manifestazione per il prossimo 8 marzo.

Annunci

4 thoughts on “#womenareurope: let’s rally

  1. mentre tutto va a rotoli, sempre più persone sostengono battaglie del tutto secondarie.
    La gente si impicca xchè perde il lavoro, e le battaglie di oggi vertono su diritti sacrosanti ma ke xò verranno spazzati via dalla crisi.

    Io ho parenti in Grecia ke anno problemi a mangiare, non esiste più l’assistenza sanitaria, non cè lavoro e il riscaldamento in casa è un lusso. Vi perdete in problemi secondari. Fino a qualche anno fa stavano bene in Grecia. Ho paura che fra poco anke in Italia avremmo li stessi problemi. Alcuni già ci sono.

    Ora in Grecia i diritti più BASILARI non esistono più, a meno ke tu non sia ricco. Forse è meglio concentrarsi affinkè non ci succeda la stessa cosa.

  2. Non penso siano problemi secondari. È credere che se si lasciano andare i problemi secondari per le ‘priorità’ poi tutto andrá bene. Ma negare i diritti base delle donne è un ‘inizio della fine’.

    La perdita della democrazia comincia con tante piccole cose per arrivare alle grandi. L’Italia è sulla via della Grecia perchè la gente ha smesso di lottare, molti si lamentano e basta.

    @womenareurope

    Bel sito! Mi sono iscritta 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...